01 — Introduzione Che cosa si verifica, e su quali sezioni
Il pilastro di un edificio a telaio, la pila di un viadotto, la trave di un impalcato gettato in opera: sono elementi diversi, ma la loro sezione in c.a. si verifica con le stesse ipotesi e con gli stessi strumenti. La sezione più frequente resta il rettangolo, che ha soluzioni in forma chiusa e si controlla anche a mano. Nei progetti però compaiono presto altre forme: la pila è un rettangolo cavo, il nucleo di un vano scala una C, il pilastro d’angolo una L, e la trave che lavora con la sua soletta una T, compressa in campata e tesa sull’appoggio.
Fig. 1 — Le sezioni di questo articolo
dal pilastro rettangolare alle forme generiche
Le verifiche da fare sono sempre le stesse, e la norma le scrive per una sezione qualsiasi:
- SLU: il dominio di resistenza N-M, in flessione retta e in flessione deviata, e per ogni combinazione il fattore di sicurezza;
- SLV: per le strutture dissipative lo stesso dominio a rottura; per quelle che devono restare in campo sostanzialmente elastico — ponti non dissipativi, sottostrutture di opere isolate — il dominio di prima plasticizzazione, che è più piccolo;
- duttilità: il diagramma momento-curvatura e la duttilità in curvatura μφ, dove la norma la richiede;
- SLE: le tensioni in combinazione caratteristica (rara) e quasi permanente, e l’apertura delle fessure in combinazione frequente e quasi permanente.
Dopo il quadro normativo (capitolo 2) e una presentazione di VCA-SLU (capitolo 3), l’articolo le ripercorre su quattro casi studio numerici:
- Un pilastro rettangolare 40 × 60 al piede di un edificio a telaio: domini SLU e SLV con dieci combinazioni, momento di prima plasticizzazione e duttilità in curvatura.
- Una validazione incrociata su dieci sezioni, dal rettangolo alla scatolare col foro fuori centro: gli stessi conti, fatti con due programmi indipendenti.
- La pila cava di un viadotto isolato: flessione deviata, combinazioni SLU e SLV, e il dominio in campo sostanzialmente elastico che la pila deve rispettare.
- Una trave a T con la soletta collaborante: tensioni e apertura delle fessure in esercizio, in campata e sull’appoggio.
I casi sono svolti con Sezioni generiche in c.a., il programma di AMetric Toolbox per le sezioni in c.a. di qualsiasi forma, rettangolo compreso, e confrontati con VCA-SLU del prof. Piero Gelfi, il programma che una generazione di ingegneri italiani ha usato per imparare e per lavorare. Per le sole sezioni rettangolari, con anche il taglio, c’è Sezioni rettangolari in c.a., gratuito nello stesso Toolbox.
I file dei casi studio. I quattro casi e le dieci
sezioni della validazione sono in un unico archivio: i file
.sezca, con sezioni, materiali e combinazioni, si aprono in
Sezioni generiche in c.a.; i file .slu in VCA-SLU.
Scarica i casi studio (.zip, 12 kB).
02 — Il quadro normativo Ipotesi, domini e limiti che contano
Le ipotesi di calcolo allo SLU
Il §4.1.2.3.4.1 delle NTC 2018 fissa le ipotesi per la resistenza a flessione con e senza sforzo normale: conservazione delle sezioni piane, perfetta aderenza fra acciaio e calcestruzzo, resistenza a trazione del calcestruzzo nulla. Nessuna di queste dipende dalla forma della sezione. Per il calcestruzzo la resistenza di progetto a compressione è:
fcd = αcc · fck / γc NTC 2018, §4.1.2.1.1.1, eq. [4.1.3]
e il legame più usato è la parabola-rettangolo del §4.1.2.1.2.1:
σc = fcd · [ 1 − (1 − εc/εc2)² ]
per 0 ≤ εc ≤ εc2
σc = fcd
per εc2 ≤ εc ≤ εcu
NTC 2018, §4.1.2.1.2.1
Fino al C50/60: εc2 = 2 ‰,
εcu = 3,5 ‰, αcc = 0,85,
γc = 1,5.
Per l’acciaio il §4.1.2.1.2.2 ammette due diagrammi bilineari: il bilineare finito con incrudimento e l’elastico-perfettamente plastico indefinito. Con il secondo, per il B450C:
σs = Es · εs
per |εs| ≤ εyd
σs = fyd
per εyd ≤ |εs| ≤ εud
NTC 2018, §4.1.2.1.2.2, fig. 4.1.3
fyd = fyk/γs = 450/1,15 = 391,3 MPa;
εyd = fyd/Es = 1,86 ‰ con
Es = 210 000 MPa;
εud = 0,9·εuk = 67,5 ‰. Anche il
diagramma «indefinito» si ferma a εud, che è il pivot A del
dominio di rottura.
Fig. 2 — Sezioni generiche in c.a.
i legami costitutivi di progetto nella scheda «Materiali»


Il dominio di rottura e il pivot C
Ogni punto del dominio N-M corrisponde a una deformata limite: un piano di deformazione che porta almeno un materiale al suo limite. Le deformate si ordinano in tre famiglie, che ruotano attorno a tre punti fissi. Con la sezione molto tesa ruotano attorno alla barra più tesa a εud (pivot A); quando il calcestruzzo arriva a rottura ruotano attorno al lembo compresso a εcu (pivot B); quando la sezione è tutta compressa ruotano attorno a una fibra interna che resta a εc2 (pivot C).
Il pivot C viene da una regola del §4.1.2.1.2.1 delle NTC 2018: «Per sezioni o parti di sezioni soggette a distribuzioni di tensione di compressione approssimativamente uniformi, si assume per la deformazione ultima di progetto il valore εc2 anziché εcu». Finché l’asse neutro taglia la sezione, il limite è εud nell’acciaio teso o εcu al lembo compresso; quando ne esce, la deformata limite passa gradualmente da quella con εcu al lembo compresso e zero al lembo opposto alla compressione uniforme a εc2, e tutte le rette intermedie passano per lo stesso punto. Le NTC non ne danno la posizione, che è disegnata nella figura 6.1 dell’Eurocodice 2:
yC = (1 − εc2/εcu) · h = 3/7 · h UNI EN 1992-1-1, §6.1(5)-(6) e fig. 6.1 yC è la distanza della fibra fissa dal lembo più compresso, h l’altezza della sezione nella direzione della curvatura; 3/7 vale con εc2 = 2 ‰ ed εcu = 3,5 ‰, cioè fino al C50/60. È la fibra in cui la retta con εcu al lembo compresso e zero al lembo opposto vale proprio εc2. Per una sezione generica e per un asse neutro inclinato h si misura perpendicolare all’asse neutro.
Fig. 3 — Le deformate limite allo SLU
le tre famiglie e i loro pivot
La flessione deviata
Con due componenti di momento il dominio diventa una superficie nello spazio N-Mx-My. La verifica si fa sulla sua sezione a sforzo normale costante N = NEd: una curva chiusa nel piano Mx-My. Il fattore di sicurezza è il rapporto fra la distanza dall’origine del bordo e quella dell’azione, lungo la semiretta che passa per l’azione.
Le NTC ammettono anche una verifica semplificata, che combina le due flessioni rette:
(MEyd/MRyd)α + (MEzd/MRzd)α ≤ 1 NTC 2018, §4.1.2.3.4.2, eq. [4.1.19] L’esponente α è tabellato solo per le sezioni rettangolari (da 1,0 a 2,0 secondo NEd/NRcd) e per quelle circolari ed ellittiche (α = 2). Per una sezione di forma qualsiasi va ricavato «in funzione della geometria della sezione»: in pratica serve comunque il dominio.
Sezioni generiche in c.a. non usa questa formula semplificata, nemmeno per le sezioni rettangolari. Costruisce il dominio tridimensionale N-Mx-My e verifica ogni combinazione sulla sua sezione Mx-My allo sforzo normale della combinazione: il fattore di sicurezza è quello esatto, letto sul bordo nella direzione dell’azione, per qualunque forma della sezione.
Lo SLV: a rottura o in campo sostanzialmente elastico
Per le strutture dissipative il dominio SLV è quello a rottura: cambiano le azioni, non le resistenze. Per quelle a comportamento non dissipativo il §7.4.1 chiede che «in nessuna sezione si superi il momento resistente massimo in campo sostanzialmente elastico», definito al §4.1.2.3.4.2. Il momento resistente M’yd va calcolato alla curvatura di prima plasticizzazione φ’yd, cioè quando si raggiunge lo snervamento dell’acciaio teso, εs = εyd, oppure la deformazione del calcestruzzo compresso εc = εc2:
φ’yd = min( φ[εs = εyd] ; φ[εc = εc2] )
M’yd = M(φ’yd)
NTC 2018, §4.1.2.3.4.2 e §7.4.1
φ[εs = εyd] è la curvatura
alla quale snerva la barra tesa più lontana dall’asse neutro,
φ[εc = εc2] quella alla quale il lembo
compresso arriva a εc2. Per i ponti il §7.9.2 chiede la stessa cosa alle pile in
c.a. a comportamento non dissipativo; per le costruzioni isolate il §7.10.2
chiede che sovrastruttura e sottostruttura «si mantengano in campo
sostanzialmente elastico».
M’yd, dice il §4.1.2.3.4.2, «può essere assunto come momento resistente massimo della sezione in campo sostanzialmente elastico». La figura C4.1.12 della Circolare riassume le grandezze sul diagramma momento-curvatura: M’yd è il ginocchio della curva, MRd il suo massimo, e la curvatura convenzionale φyd = φ’yd·MRd/M’yd è quella della bilineare equivalente, che serve per la duttilità in curvatura μφ.
Fig. 4 — Circolare 2019, figura C4.1.12
relazione momento-curvatura e duttilità in curvatura
![Figura C4.1.12 della Circolare 2019: diagramma momento-curvatura con il momento di prima plasticizzazione M'yd alla curvatura phi'yd, il momento resistente MRd, la curvatura convenzionale phi yd, le curvature phi(M85%) e phi(epsilon cu), e le formule mu phi = phi u / phi yd, phi u = min[phi(epsilon cu); phi(M85%)], phi yd = MRd / M'yd · phi'yd.](/articoli/verifica-sezioni-ca-forma-generica-ntc-2018/img/circ-fig-c4-1-12.webp)
In SLV, per le strutture a comportamento non dissipativo, il requisito di mantenere la sezione in campo «sostanzialmente elastico» può ridurre in modo significativo i valori di resistenza in alcune aree del dominio N-M. La differenza rispetto al calcolo a rottura è evidente quando le barre non sono tutte alla stessa distanza dall’asse neutro: le più lontane snervano per prime, mentre le altre lavorano ancora sotto fyd, ed è a quella curvatura che ci si deve fermare.
Nella pila cava del caso 3, con le barre distribuite su tutto il perimetro, M’yd è il 78 % di MRd a sforzo normale nullo e l’85 % a N = 9100 kN, lo sforzo normale delle combinazioni sismiche; attorno al massimo del dominio, verso N = 20 000 kN, sale al 94 %, e in trazione scende sotto il 70 %. Il dominio di prima plasticizzazione non è nemmeno convesso: verificare una pila che deve restare elastica con il dominio a rottura significa contare su un margine che non c’è.
Fig. 5 — Sezioni generiche in c.a.
pila cava: dominio N-M in campo sostanzialmente elastico

Le verifiche in esercizio
Le tensioni si calcolano col metodo n, sezione fessurata e calcestruzzo non reagente a trazione, e si confrontano con i limiti del §4.1.2.2.5: σc ≤ 0,60·fck in combinazione caratteristica, σc ≤ 0,45·fck in quasi permanente, σs ≤ 0,80·fyk per l’acciaio. Il limite dell’acciaio, nel §4.1.2.2.5.2, è scritto per la sola combinazione caratteristica.
AMetric Toolbox assume che σs ≤ 0,80·fyk valga non soltanto in combinazione caratteristica (rara), ma anche in combinazione frequente e quasi permanente, sebbene la norma non lo esplichi. Le ragioni sono due. I carichi di quelle combinazioni non superano quelli della caratteristica, quindi una sezione che rispetta il limite in rara lo rispetta anche nelle altre due, e il controllo non toglie nulla a una verifica corretta. E le formule della fessurazione presuppongono l’acciaio in campo elastico: senza un limite di tensione, il dominio SLE costruito sul solo wk arriverebbe con l’acciaio oltre lo snervamento. In combinazione frequente il software applica per lo stesso motivo anche il limite σc ≤ 0,60·fck della caratteristica.
L’apertura delle fessure si confronta con i valori w1, w2, w3 (0,2 · 0,3 · 0,4 mm) della Tab. 4.1.IV, scelti secondo le condizioni ambientali e la combinazione, e si calcola con le formule della Circolare 2019:
wk = 1,7 · εsm · Δsm
εsm = [ σs − kt · fctm/ρeff · (1 + αe·ρeff) ] / Es ≥ 0,6 · σs/Es
Δsm = ( k3·c + k1·k2·k4·ϕ/ρeff ) / 1,7
Circolare 2019, §C4.1.2.2.4.5
ρeff = As/Ac,eff,
con Ac,eff l’area tesa efficace attorno alle barre tese
hc,eff = min{2,5·(h−d); (h−x)/3; h/2},
altezza di Ac,eff
αe = Es/Ecm
kt = 0,6 per carichi di breve durata,
0,4 per carichi di lunga durata
k1 = 0,8 per barre ad aderenza migliorata;
k2 = 0,5 in flessione
k3 = 3,4; k4 = 0,425
c copriferro delle barre tese, ϕ loro diametro
Le formule sono scritte pensando a un rettangolo con uno strato teso e l’asse neutro orizzontale. Su una sezione qualsiasi bisogna decidere che cosa siano h, d e Ac,eff quando la zona tesa è un’ala larga 1,6 m o quando l’asse neutro è inclinato. AMetric Toolbox misura tutte le lunghezze perpendicolarmente all’asse neutro, costruisce Ac,eff come la striscia di altezza hc,eff dal lembo teso intersecata con la sezione, e mostra la striscia sul disegno: chi verifica vede che cosa è stato calcolato.
03 — VCA-SLU Lo standard di fatto
VCA-SLU — Verifica Cemento Armato Stato Limite Ultimo, spesso scritto VcaSlu — è il programma del prof. Piero Gelfi dell’Università di Brescia. Le note di versione partono dalla 3.4 del 2000, e da allora il programma è cresciuto insieme alla norma: la verifica a momento negativo e le sezioni di sole barre nella 4, il progetto della sezione rettangolare nella 5, la precompressione e il taglio secondo l’Eurocodice 2 nella 6, le NTC 2008 e il modulo per i pilastri in zona sismica nella 7.1. La 7.8, del novembre 2021, ha portato i riferimenti alle NTC 2018, il diagramma momento-curvatura con la duttilità, le strutture esistenti con i fattori di confidenza e l’import da DXF. È gratuito, e si scarica dalla pagina dei programmi per gli studenti insieme alla guida.
Lo conoscono quasi tutti gli strutturisti italiani, e non per caso:
- descrive la sezione per rettangoli, trapezi, coordinate dei vertici (anche con fori), come cerchio pieno o cavo o come poligono regolare;
- calcola MRd a NEd assegnato in flessione retta e deviata, il dominio M-N e il dominio Mx-My a sforzo normale assegnato, con il rapporto ρM fra azione e resistenza;
- applica il pivot C e integra la sezione per rettangolini, con una precisione che si regola dal numero di strisce;
- ha il metodo n per le tensioni di esercizio, con la sezione parzializzata e le sue caratteristiche statiche;
- tratta la precompressione, il calcestruzzo reagente a trazione, le sezioni di sole barre (una palificata, un giunto di base con tirafondi);
- fa il momento-curvatura con la duttilità e la verifica di stabilità col metodo della colonna modello.
È un programma scritto da un docente per insegnare: l’interfaccia è una sola finestra con tutto a vista, i risultati riportano il tipo di rottura, x/d e le deformazioni, la guida spiega il metodo. Molti di noi hanno imparato il dominio M-N con VCA-SLU aperto accanto al libro.
Fig. 6 — VCA-SLU 7.8
la pila cava del caso 3 con «Calcola MRd» a N = 9100 kN

La 7.8 è l’ultima versione pubblicata, e la pagina stessa avverte che il sito non è più gestito dall’autore. Il programma resta corretto: i numeri dei capitoli che seguono lo dimostrano. Quello che è cambiato, in vent’anni, è il modo di lavorare in studio. Le combinazioni arrivano a decine o a centinaia da un modello a elementi finiti e si vogliono verificare tutte insieme; la Circolare 2019 ha portato le verifiche di fessurazione su sezioni che non sono rettangoli. In esercizio VCA-SLU si limita al calcolo delle tensioni di una singola combinazione: non svolge le verifiche di fessurazione e non costruisce i domini SLE. Sono queste le cose su cui è costruito Sezioni generiche in c.a., ed è su queste che il confronto è utile.
04 — Caso 1 Un pilastro rettangolare: domini SLU e SLV, duttilità
Il primo caso è la sezione più comune: un pilastro rettangolare al piede di un edificio a telaio in c.a., progettato in classe di duttilità «B». La struttura è dissipativa, quindi allo SLV vale lo stesso dominio a rottura dello SLU: cambiano le azioni, non le resistenze. È il contrario della pila del caso 3, che deve restare elastica.
| Sezione (h nel piano del telaio) | 400 × 600 mm |
| Calcestruzzo · acciaio | C25/30 (fcd = 14,11 MPa) · B450C |
| Armatura | 10ϕ20 sul perimetro, asse a 50 mm dal bordo |
| As · ρ | 3142 mm² · 1,31 % |
| Combinazioni | 4 SLU + 6 SLV, flessione retta (Mx) |
In AMetric Toolbox la sezione è la sagoma «Rettangolare» con un solo generatore di armatura, «perimetro», che posa le dieci barre con una barra per spigolo. Le combinazioni si incollano da Excel in due tabelle, SLU e SLV, e il software le verifica tutte insieme: per ciascuna dà MRd allo stesso sforzo normale e il fattore di sicurezza.
Fig. 7 — Sezioni generiche in c.a.
pilastro 40 × 60: la sezione nella scheda «Geometria»

Le quattro combinazioni SLU hanno fattori di sicurezza fra 3,21 e 7,34. Allo SLV governa la SLV_05, con FS = 1,29 (fig. 9). Lo sforzo normale oscilla con l’azione sismica fra 820 e 1350 kN, e il momento resistente varia da 420,6 a 445,5 kNm. Per questo una verifica fatta al solo sforzo normale massimo, o al minimo, non basta, e conviene verificare tutte le combinazioni ciascuna al suo N.
Fig. 8 — Sezioni generiche in c.a.
pilastro 40 × 60: dominio N-M allo SLV

Fig. 9 — Sezioni generiche in c.a.
pilastro 40 × 60: verifica delle combinazioni SLV

Lo stesso pilastro in VCA-SLU
La sezione esportata con «Esporta in VCA-SLU…» dà in VCA-SLU gli stessi momenti resistenti, al decimo di kNm:
| N [kN] |
MRd VCA-SLU [kNm] |
MRd AMetric Toolbox [kNm] |
|---|---|---|
| 0 | 309,9 | 309,9 |
| 820 | 420,6 | 420,6 |
| 1050 | 437,1 | 437,1 |
| 1350 | 445,5 | 445,5 |
| 1850 | 444,6 | 444,6 |
Fig. 10 — VCA-SLU 7.8
il pilastro: finestra «Dominio M-N» con la SLV_05

Il momento-curvatura e la duttilità
Allo sforzo normale medio delle combinazioni sismiche, N = 1050 kN (ν = N/(Ac·fcd) = 0,31), il diagramma momento-curvatura dà la prima plasticizzazione a M’yd = 391,8 kNm, con φ’yd = 0,00688 1/m, e la rottura lato calcestruzzo a MRd = 437,1 kNm, con φu = 0,0134 1/m. La duttilità in curvatura è:
μφ = φu / φyd = 0,01344 / 0,00768 = 1,75 NTC 2018, §4.1.2.3.4.2 φyd = φ’yd·MRd/M’yd è la curvatura convenzionale di prima plasticizzazione. VCA-SLU dà gli stessi M’yd, MRd e curvature, e quindi lo stesso μφ.
Fig. 11 — Sezioni generiche in c.a.
pilastro 40 × 60, momento-curvatura a N = 1050 kN

Fig. 12 — VCA-SLU 7.8
il pilastro: finestra «Momento - Curvatura» a N = 1050 kN

Una duttilità di 1,75 è bassa, ed è quella che ci si deve aspettare: con il calcestruzzo non confinato, εcu = 3,5 ‰, e uno sforzo normale del 30 % della compressione semplice, la rottura arriva dal lato compresso poco dopo lo snervamento dell’acciaio. È la ragione per cui, nelle zone dissipative allo spiccato dei pilastri, il §7.4.6.2.2 chiede la verifica di duttilità del §7.4.4.2.2 oppure un’armatura di confinamento proporzionata alla duttilità richiesta, con la [7.4.29], e il §7.4.1 consente di tener conto del confinamento nel valutare la capacità. AMetric Toolbox calcola la sezione con il calcestruzzo non confinato: il valore di μφ che fornisce è quello di partenza, senza il contributo delle staffe.
05 — Caso 2 Validazione incrociata: gli stessi numeri, sezione per sezione
Sul pilastro i due programmi danno gli stessi numeri, ma un caso solo non basta: prima di mostrare che cosa fa di diverso, un programma deve dimostrare di fare bene le stesse cose su sezioni difficili. Abbiamo preso dieci sezioni scelte per mettere in difficoltà un calcolo — rettangoli, un cerchio, una T, una T rovescia, una T senza barre nell’ala, una L, un trapezio con barre asimmetriche, una scatolare con il foro fuori centro e un rettangolo con le barre a 15 mm dal lembo — e le abbiamo calcolate con tutti e due i programmi, con gli stessi materiali e con 2000 strisce di integrazione in VCA-SLU. VCA-SLU è stato pilotato da uno script, per confrontare migliaia di valori senza trascriverli a mano.
Fig. 13 — Sezioni generiche in c.a.
le dieci sezioni della validazione

| Grandezza | Confronti | Scarto massimo |
|---|---|---|
| Area, baricentro e inerzie della sezione | 10 sezioni | coincidono |
| MRd a N assegnato, nei due versi («Calcola MRd») | 320 | 0,074 % |
| Dominio Mx-My a N costante | 34 livelli di N | 0,26 % |
| Diagramma momento-curvatura | 52 curve | 0,4 % |
| M’yd di prima plasticizzazione | 2 versi × 7 livelli | 0,06 % |
| Tensioni col metodo n (σc, σs, x) | 108 azioni | alla 4ª cifra |
Gli scarti sono riferiti al massimo momento del dominio della sezione, e stanno tutti dentro le quattro cifre significative con cui VCA-SLU mostra i risultati. Gli scarti maggiori del momento-curvatura sono vicini alla compressione semplice, nella zona del pivot C, dove la curva è più ripida.
Il caso più istruttivo è la scatolare: 600 × 800 in C30/37, foro 300 × 350 spostato verso l’alto, ϕ20 a passo 200 sul contorno e ϕ14 a passo 250 attorno al foro. Il baricentro del calcestruzzo non sta a metà altezza ma a 393 mm dal basso, e i momenti resistenti positivo e negativo sono diversi: un errore sul polo dei momenti o sul trattamento del foro si vedrebbe subito.
| N [kN] |
MRd+ VCA-SLU [kNm] |
MRd+ AMetric [kNm] |
MRd− VCA-SLU [kNm] |
MRd− AMetric [kNm] |
|---|---|---|---|---|
| 0 | 656,0 | 656,0 | −682,2 | −682,2 |
| 848 | 868,8 | 868,8 | −870,2 | −870,2 |
| 2121 | 1090 | 1090,3 | −1076 | −1075,9 |
| 3393 | 1125 | 1124,7 | −1132 | −1132,4 |
| 4666 | 970,3 | 970,5 | −978,9 | −979,1 |
| 5938 | 727,5 | 727,7 | −720,2 | −720,5 |
| 7211 | 386,1 | 386,4 | −357,3 | −357,5 |
Una prova che si legge senza tabelle: abbiamo messo come azioni, nella scheda N-M di AMetric Toolbox, i momenti resistenti di VCA-SLU della tabella qui sopra, così come li dà VCA-SLU, nelle combinazioni SLU_01…SLU_14. Se i due domini coincidono, ogni punto deve cadere sul bordo, con FS = 1,00. È quello che succede, su tutte e quattordici le righe, nei due versi.
L’esito, invece, passa da «Verificata» a «NON verificata» da una riga all’altra, ed è giusto così. VCA-SLU riporta il momento con quattro cifre significative (1125 kNm), AMetric Toolbox con un decimale (1124,6 kNm nella fig. 15): per un punto che sta esattamente sul bordo basta un decimo di kNm per cadere dall’una o dall’altra parte.
Fig. 14 — Sezioni generiche in c.a.
scatolare con foro fuori centro: dominio N-M allo SLU

Fig. 15 — Sezioni generiche in c.a.
la verifica dei momenti resistenti di VCA-SLU

Fig. 16 — VCA-SLU 7.8
la stessa scatolare: finestra «Dominio M-N»

Lo stesso vale per il momento-curvatura. A N = 0 i due programmi danno il momento di prima plasticizzazione M’yd = 444,8 kNm e il momento ultimo MRd = 656,0 kNm; la duttilità in curvatura è μφ = 5,32.
Fig. 17 — Sezioni generiche in c.a.
scatolare, momento-curvatura a N = 0

Fig. 18 — VCA-SLU 7.8
la stessa scatolare: finestra «Momento - Curvatura»

Anche le tensioni in esercizio coincidono. Alcune delle azioni di confronto, sempre sulla scatolare, con n = 15:
| N [kN] | Mx [kNm] | My [kNm] | σc | σs | x [mm] |
|---|---|---|---|---|---|
| 0 | 326,0 | 0 | −7,612 / −7,612 | 288,0 / 288,03 | 212,9 / 212,9 |
| 0 | −341,0 | 0 | −7,833 / −7,833 | 288,0 / 288,02 | 217,3 / 217,3 |
| 1691,1 | 294,7 | 294,7 | −14,74 / −14,74 | 106,8 / 106,81 | 577,7 / 577,7 |
| 0 | 156,4 | −208,5 | −10,76 / −10,755 | 288,0 / 287,95 | 288,6 / 288,6 |
| 0 | 0 | 297,2 | −8,045 / −8,045 | 288,0 / 288,04 | 163,6 / 163,6 |
I confronti puoi farli anche tu. Sezioni generiche in
c.a. ha il comando «Esporta in VCA-SLU…»: scrive la sezione nel formato
.slu — contorno, fori e barre per coordinate, con i materiali
del progetto — e, se VCA-SLU è installato, la apre. Puoi esportare in
VCA-SLU per fare dei confronti tu stesso, senza dover ridisegnare la sezione
da zero.
Il confronto completo con la sezione rettangolare è anche nella documentazione di Sezioni rettangolari in c.a..
06 — Caso 3 La pila cava di un viadotto isolato
Il terzo caso è una pila da ponte a sezione rettangolare cava. L’impalcato poggia su isolatori elastomerici, e per il §7.10.2 la pila, che è sottostruttura, deve restare in campo sostanzialmente elastico sotto il sisma di progetto. È il caso tipico in cui la scelta del dominio SLV cambia l’esito. Se vuoi approfondire la progettazione delle strutture isolate, consulta l’articolo sugli isolatori HDRB.
| Sezione | 3000 × 1800 mm, pareti da 300 mm |
| Area del calcestruzzo Ac | 2,52 m² |
| Calcestruzzo · acciaio | C32/40 (fcd = 18,81 MPa) · B450C |
| Armatura esterna | ϕ24 / 150 sul perimetro, asse a 60 mm dal bordo |
| Armatura interna | ϕ16 / 200 attorno al foro, asse a 50 mm |
| Totale | 96 barre, As = 34 382 mm², ρ = 1,36 % |
| Combinazioni | 6 SLU + 8 SLV, in flessione deviata |
La sezione si descrive con un poligono e un foro, e l’armatura con due generatori «perimetro»: uno sul contorno, uno sul foro. Le 96 barre le posa il software, con una barra su ogni spigolo; cambiare il passo o il copriferro significa cambiare un numero, non 96 coppie di coordinate.
Fig. 19 — Sezioni generiche in c.a.
la pila cava: poligono con foro e due generatori di armatura

Le azioni
Le azioni alla base della pila sono state costruite per un viadotto ordinario: permanenti NG ≈ 8500 kN, traffico fino a 3000 kN. Allo SLU contano il traffico eccentrico, la frenatura e il vento; allo SLV, con N = G + ψ2Q = 9100 kN, le azioni trasmesse dagli isolatori, combinate al 100 % + 30 % (§7.3.5) nei quattro versi. Mx piega la pila nel piano longitudinale (lato da 1800), My in quello trasversale (lato da 3000).
| Comb. | NEd [kN] | Mx,Ed [kNm] | My,Ed [kNm] | FS rottura | FS elastico |
|---|---|---|---|---|---|
| SLU_01 | 15 500 | 4 000 | 10 500 | 2,46 | — |
| SLU_02 | 15 500 | 6 800 | 6 000 | 2,53 | — |
| SLU_03 | 11 500 | 2 000 | 9 000 | 3,05 | — |
| SLU_04 | 12 800 | 6 800 | 3 500 | 2,72 | — |
| SLU_05 | 11 500 | 1 000 | 12 000 | 2,46 | — |
| SLU_06 | 15 500 | 1 500 | 2 000 | 9,76 | — |
| SLV_01 | 9 100 | ±13 000 | ±4 500 | 1,33 | 1,04 |
| SLV_02 | 9 100 | ±3 900 | ±15 000 | 1,69 | 1,27 |
Le combinazioni SLV sono otto, ma sezione e armatura sono simmetriche rispetto a entrambi gli assi: i quattro versi di ciascuna danno lo stesso fattore di sicurezza, e in tabella sono raccolti in due righe. Le quattordici combinazioni si incollano da Excel nelle due tabelle SLU e SLV della scheda, e il software le verifica tutte insieme.
Il dominio SLV: a rottura o elastico
Allo SLU la pila ha margini ampi: il fattore di sicurezza minimo è 2,46. Allo SLV la combinazione SLV_01 avrebbe un margine del 33 % sul dominio a rottura, ma la pila deve restare elastica, e sul dominio di prima plasticizzazione il margine scende al 4 %. Letto in flessione retta, a N = 9100 kN:
| Direzione | MRd | M’yd | M’yd/MRd |
|---|---|---|---|
| Mx (longitudinale) | 17 719 | 15 062 | 0,85 |
| My (trasversale) | 28 295 | 22 646 | 0,80 |
Fig. 20 — Sezioni generiche in c.a.
pila cava: dominio Mx-My a N = 9100 kN

Il dominio Mx-My della fig. 20 è una fetta di un dominio più grande. La scheda «N-Mx-My (deviata)» di AMetric Toolbox costruisce il dominio di resistenza come una superficie chiusa nello spazio N-Mx-My, un guscio che va dalla trazione semplice alla compressione semplice, e lo disegna in 3D insieme alle combinazioni. Ogni combinazione si verifica sulla fetta del guscio al proprio NEd: quando lo sforzo normale cambia da una combinazione all’altra, non c’è un dominio da ricostruire a mano per ciascuna. È una delle cose che VCA-SLU non fa: il suo dominio Mx-My si costruisce per un valore di N alla volta.
Fig. 21 — Sezioni generiche in c.a.
pila cava: dominio N-Mx-My in 3D

Con la casella «Campo sostanzialmente elastico» il guscio passa da quello a rottura a quello di prima plasticizzazione, e la tabella riporta, per ogni combinazione, i momenti M’x,yd e M’y,yd del bordo nella direzione dell’azione.
Fig. 22 — Sezioni generiche in c.a.
verifica delle combinazioni SLV in campo sostanzialmente elastico

Prova la pila cava in AMetric Toolbox
Sezioni generiche in c.a. si prova gratis per 30 giorni, con tutte le funzioni: dominio 3D, campo sostanzialmente elastico, verifiche SLE. Nei casi studio c’è il file della pila con le quattordici combinazioni già inserite: lo apri, premi «Calcola» e ritrovi le figure di questo capitolo.
Scarica i casi studio (.zip)La stessa combinazione in VCA-SLU
In VCA-SLU la combinazione si verifica in flessione deviata: si scrivono NEd, MxEd e MyEd, si apre il dominio Mx-My e il programma riporta ρM, il rapporto fra l’azione e il bordo nella sua direzione. Per la SLV_01, ρM = 0,756, cioè FS = 1/0,756 = 1,323: lo stesso 1,33 che AMetric Toolbox legge sul dominio a rottura. Il momento di prima plasticizzazione in flessione retta si legge dal diagramma momento-curvatura: 15 062 kNm, lo stesso valore di AMetric Toolbox.
Fig. 23 — VCA-SLU 7.8
dominio Mx-My della pila a N = 9100 kN, combinazione SLV_01

I numeri coincidono; cambia il flusso di lavoro. In VCA-SLU si verifica una combinazione alla volta, ciascuna col suo NEd, e il dominio Mx-My è quello a rottura: la verifica in campo elastico in flessione deviata andrebbe costruita a parte. Con le centinaia di combinazioni che escono da un modello a elementi finiti, conviene verificarle tutte insieme.
07 — Caso 4 La trave a T in esercizio: tensioni e fessure
Il quarto caso è una trave a T di un impalcato gettato in opera, con la soletta collaborante. La stessa sezione lavora in due modi opposti: in campata la soletta è compressa e le barre tese sono in fondo all’anima; sull’appoggio la soletta è tesa, l’armatura che fessura è quella distribuita nella soletta, e a comprimersi è l’anima, larga solo 40 cm.
| Sezione | ala 1600 × 200, anima 400, h = 700 mm |
| Calcestruzzo · acciaio | C30/37 (fck = 30,7 MPa) · B450C |
| Armatura inferiore | 5ϕ24 + 3ϕ20 in seconda fila (3204 mm²) |
| Armatura nella soletta | 13ϕ16 a passo 120 (2614 mm²) |
| MRd+ · MRd− (N = 0) | 761,8 · −632,9 kNm |
| Condizioni ambientali · wlim (freq. · q.p.) | aggressive · 0,3 · 0,2 mm |
| Coefficiente di omogeneizzazione | n = 15 |
Combinazione caratteristica: le tensioni
| Sezione | M [kNm] | σc [MPa] | σs [MPa] | x [mm] | FS |
|---|---|---|---|---|---|
| Campata | 460 | −5,268 / −5,27 | 255,3 / 255,3 | 153,2 / 153,2 | 1,41 |
| Appoggio | −470 | −10,43 / −10,43 | 307,7 / 307,7 | 220,5 / 220,5 | 1,17 |
I limiti sono 0,60·fck = 18,43 MPa e 0,80·fyk = 360 MPa, e in tutte e due le sezioni governa l’acciaio (FS in tabella). I due programmi coincidono alla quarta cifra, e qui VCA-SLU fa esattamente quello che serve.
Fig. 24 — VCA-SLU 7.8
la trave a T sull’appoggio col metodo n

Combinazioni frequente e quasi permanente: le fessure
Qui i due programmi si separano. VCA-SLU si limita al calcolo delle tensioni di una singola combinazione: non svolge le verifiche di fessurazione e non costruisce i domini SLE. AMetric Toolbox calcola l’apertura delle fessure su qualsiasi forma, anche in flessione deviata, con il wlim letto dalle condizioni ambientali e kt scelto per combinazione.
| Combinazione · sezione | M [kNm] | σs [MPa] | wk [mm] | wlim [mm] | FSw |
|---|---|---|---|---|---|
| Frequente · campata | 380 | 210,9 | 0,169 | 0,3 | 1,78 |
| Frequente · appoggio | −390 | 255,3 | 0,234 | 0,3 | 1,28 |
| Quasi perm. · campata | 310 | 172,1 | 0,145 | 0,2 | 1,38 |
| Quasi perm. · appoggio | −320 | 209,5 | 0,192 | 0,2 | 1,04 |
Governa l’appoggio in quasi permanente. Il calcolo, passo per passo, con i valori che il software riporta sotto il disegno:
| Asse neutro x · altezza h | 220,5 mm · 700 mm |
| h − d (barre ϕ16 nella soletta) | 46 mm |
| hc,eff = min{2,5·46; (700−220,5)/3; 350} | min{115; 159,8; 350} = 115 mm |
| Ac,eff = 1600 × 115 | 184 000 mm² |
| ρeff = 2614 / 184 000 | 1,42 % |
| αe = Es/Ecm = 210 000 / 33 019 | 6,36 |
| εsm = [209,5 − 0,4·2,94/0,0142·(1 + 6,36·0,0142)] / 210 000 | 0,567 ‰ → minimo 0,6·σs/Es = 0,599 ‰ |
| Δsm = (3,4·38 + 0,8·0,5·0,425·16/0,0142) / 1,7 | 188,6 mm |
| wk = 1,7 · 0,000599 · 188,6 | 0,192 mm ≤ 0,2 mm ✓ |
Due dettagli che su una T contano. Primo: all’appoggio l’area efficace è tutta la larghezza dell’ala, perché le tredici barre a passo 120 la coprono interamente; in campata è la sola anima, 400 × 172,6 mm, con le due file di barre e il diametro equivalente ϕeq = Σϕ²/Σϕ = 22,7 mm. Secondo: all’appoggio vale il minimo di εsm, e il contributo del calcestruzzo teso non entra. Il software lo dice esplicitamente sotto la tabellina dei coefficienti.
Fig. 25 — Sezioni generiche in c.a.
scheda SLE, combinazione quasi permanente, appoggio

08 — Confronto Che cosa fa ciascuno, funzione per funzione
Il confronto che segue è fatto sulle funzioni, non sulla qualità dei risultati: dove fanno la stessa cosa, i due programmi danno gli stessi numeri.
| Funzione | VCA-SLU 7.8 | Sezioni generiche in c.a. |
|---|---|---|
| Sezione per coordinate, con fori | ✓ | ✓ |
| Sagome predefinite (rettangolo, T, cerchio) | ✓ e trapezi | ✓ |
| Import da DXF | contorno e barre | contorno, fori, barre |
| Armature per generatori (file, archi, perimetri) | — | ✓ |
| MRd a N assegnato, dominio M-N, pivot C | ✓ | ✓ |
| Flessione deviata a N assegnato | ✓ | ✓ anche dominio 3D |
| Verifica di molte combinazioni insieme, con FS | una per volta | ✓ SLU e SLV, da Excel |
| SLV in campo sostanzialmente elastico | M’yd dal M-φ, retta | ✓ retta e deviata |
| Momento-curvatura e μφ | ✓ | ✓ |
| Acciaio incrudente | — | ✓ |
| Tensioni col metodo n | ✓ | ✓ rara, freq., q.p. |
| Apertura delle fessure wk | — | ✓ forma qualsiasi |
| Domini SLE (tensioni e fessure) | — | ✓ |
| Copriferro dalla Tab. C4.1.IV della Circolare | — | ✓ |
| Precompressione | ✓ | — |
| Secondo ordine (colonna modello) | ✓ | — |
| Taglio | sezione rettangolare | — ¹ |
| Sezioni di sole barre (pali, tirafondi) | ✓ | — |
| Strutture esistenti (fattori di confidenza) | ✓ | — |
| Relazione di calcolo | stampa della finestra | tabelle verso Excel |
| Esportazione verso l’altro programma | — | ✓ file .slu |
| Sviluppo | fermo dal 2021 | in corso ³ |
| Prezzo | gratuito | 312 €/anno ² |
¹ Il taglio delle sezioni rettangolari è in Sezioni rettangolari in c.a., gratuito. ² Con 30 giorni di prova gratuita; il resto del Toolbox è gratuito. ³ Gli utenti hanno assistenza e possono richiedere aggiornamenti personalizzati sulle funzionalità disponibili.
09 — In pratica Quale strumento, quando
La risposta onesta dipende dalla sezione e da quante combinazioni ha.
- Una sezione, poche azioni, solo SLU o tensioni. VCA-SLU basta, ed è gratuito. Lo è anche per la precompressione e la colonna modello, che Sezioni generiche in c.a. non tratta.
- Sezioni rettangolari, con taglio e fessurazione. Sezioni rettangolari in c.a. è gratuito, senza scadenza, nello stesso AMetric Toolbox: SLU, domini SLV in campo elastico, taglio con l’angolo ottimale delle bielle, tensioni e fessure.
- Sezioni di forma qualsiasi, molte combinazioni, SLV elastico in deviata, fessurazione. Qui serve Sezioni generiche in c.a.: la pila cava e la trave a T di questo articolo sono i casi per cui è nato.
Sezioni generiche in c.a. è a pagamento: 300 € all’anno per utente, con la stessa licenza che sblocca Isolatori sismici HDRB, e 30 giorni di prova gratuita con tutte le funzioni. Il resto del Toolbox, compreso il programma per le sezioni rettangolari, resta gratuito anche dopo la prova. Il modo più semplice per valutarlo è partire dai casi studio di questo articolo, oppure rifare una sezione che conoscete già, magari confrontandola con VCA-SLU grazie a «Esporta in VCA-SLU…».
10 — Domande frequenti FAQ sulla verifica di sezioni in c.a. di forma generica
VCA-SLU è aggiornato alle NTC 2018?
Sì per le verifiche di sezione: la versione 7.8, pubblicata nel 2021, ha la normativa NTC 2018 fra le scelte, insieme al D.M. 1996 e alle strutture esistenti con i fattori di confidenza. Il modulo accessorio Sismica, per i pilastri in zona sismica, fa ancora riferimento alle NTC 2008 e all’Eurocodice 8 del 2005. La 7.8 è l’ultima versione pubblicata.
VCA-SLU è gratuito?
Sì. Si scarica dalla pagina dei programmi per gli studenti del prof. Piero Gelfi, sul sito dell’Università di Brescia, insieme alla guida in PDF. Funziona su Windows.
Sezioni generiche in c.a. è gratuito?
No: è uno dei programmi a pagamento di AMetric Toolbox, 300 € all’anno per utente, con 30 giorni di prova gratuita. Nello stesso pacchetto c’è Sezioni rettangolari in c.a., gratuito e senza scadenza, che copre le sezioni rettangolari con SLU, taglio e SLE.
I due programmi danno gli stessi risultati?
Sì, entro le cifre che VCA-SLU mostra. Su dieci sezioni di prova, fra cui una T, una L e una scatolare con foro fuori centro, il momento resistente coincide entro lo 0,08 %, i domini Mx-My entro lo 0,3 %, i diagrammi momento-curvatura entro lo 0,4 % e le tensioni del metodo n alla quarta cifra.
Si possono aprire i file .slu di VCA-SLU?
No, ma vale il contrario: Sezioni generiche in c.a. esporta la sezione nel formato .slu e, se VCA-SLU è installato, la apre direttamente. Così si confrontano i risultati dei due programmi senza ridisegnare la sezione da zero.
Si può verificare la flessione deviata con la formula semplificata delle NTC?
La formula [4.1.19] delle NTC 2018, con l’esponente α tabellato, vale per sezioni rettangolari, circolari ed ellittiche. Per una sezione di forma qualsiasi l’esponente andrebbe ricavato con una valutazione specifica: tanto vale costruire il dominio Mx-My a sforzo normale costante e leggere il fattore di sicurezza direttamente.
Sezioni generiche in c.a. fa la verifica a taglio?
No. Il software copre flessione e pressoflessione, retta e deviata, allo SLU, allo SLV e in esercizio. Il taglio delle sezioni rettangolari è in Sezioni rettangolari in c.a., gratuito nello stesso AMetric Toolbox; precompressione, torsione ed effetti del secondo ordine non sono trattati.
Riferimenti
- D.M. 17/01/2018, Aggiornamento delle «Norme tecniche per le costruzioni» — §4.1.2 Verifiche agli stati limite, §7.4 Costruzioni di calcestruzzo, §7.9 Ponti, §7.10 Costruzioni con isolamento.
- Circolare 21/01/2019 n. 7 C.S.LL.PP., Istruzioni per l’applicazione dell’Aggiornamento delle NTC — §C4.1.2.2.4.5 e §C4.1.6.1.3.
- UNI EN 1992-1-1:2005, Eurocodice 2 — Progettazione delle strutture di calcestruzzo — §6.1 e §7.3.4.
- P. Gelfi, VCA-SLU — Verifica Cemento Armato Stato Limite Ultimo, versione 7.8, Università degli Studi di Brescia, 2021, e relativa guida.
- AMetric, Sezioni rettangolari in c.a. — validazione dei risultati.
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce la progettazione strutturale, che resta di competenza del professionista incaricato. I casi studio sono costruiti a scopo illustrativo, e i valori numerici non sono trasferibili ad altri contesti senza verifica. VCA-SLU è un programma del prof. Piero Gelfi; le sue schermate sono riportate a scopo di confronto tecnico.